Senso Religioso

Le parole di Daniele

Così ha detto una volta Daniele:

Ho imparato a chiamare “Senso religioso” questo “cuore” dell’essere umano tantissimi anni fa, nell’incontro con un grande sacerdote lombardo, don Luigi Giussani, che ha dedicato tutta la sua vita all’insegnamento, in cui ha sempre dedicato grande spazio alla alla descrizione dell’esperienza originaria di ogni essere umano; dai contenuti dei corsi di don Giussani è nato il libro Il senso religioso, che è il testo di riferimento del nostro percorso.

Così si legge in uno dei passaggi chiave di quest’opera:

«Tutte le esperienze della mia umanità e della mia personalità passano al vaglio di una “esperienza originale”, primordiale, che costituisce il volto nel mio raffronto con tutto. Ciò che ogni uomo ha il diritto e il dovere di imparare è la possibilità e l’abitudine a paragonare ogni proposta con questa sua “esperienza elementare”. In che cosa consiste questa esperienza originale, elementare? Si tratta di un complesso di esigenze e di evidenze con cui l’uomo è proiettato dentro il confronto con tutto ciò che esiste. La natura lancia l’uomo nell’universale paragone con sé stesso, con gli altri, con le cose, dotandolo – come strumento di tale universale confronto – di un complesso di evidenze originali, talmente originali che tutto ciò che l’uomo dice o fa da esse dipende. A esse potrebbero essere dati molti nomi; esse possono essere riassunte con diverse espressioni (come: esigenza di felicità, esigenza di verità, esigenza di giustizia, ecc…). Qualunque affermazione della persona, dalla più banale e quotidiana alla più ponderata e carica di conseguenze, può avvenire solo in base a questo nucleo di evidenze ed esigenze originali».

Questo è, mi sembra, il nocciolo della sfida di don Giussani, questa perlomeno è la sfida che io ho colto per me tanti anni fa. Ed è per aver preso sul serio questa sfida, per il tentativo continuo di paragonare tutte le esperienze della mia umanità con la mia esperienza elementare, che nel tempo è nato tutto quel che è nato.

Questo riguarda tutti, non solo i cattolici, gli ortodossi o i musulmani: nessuno è esente dal riconoscere questo dato dell’esperienza di tutti. Come ebbe a dire nel 1999 José Mario Bergoglio, allora arcivescovo di Buenos Aires, poi Papa Francesco, nel presentare Il senso religioso in Argentina:

«Il senso religioso non è un libro solo per i cristiani o per i credenti. È un libro per tutti gli uomini che prendono sul serio la propria umanità. Oso dire che oggi la questione che dobbiamo maggiormente affrontare non è tanto il problema di Dio, l’esistenza di Dio, la conoscenza di Dio, ma il problema dell’uomo, la conoscenza dell’uomo e il trovare nell’uomo stesso l’impronta che Dio vi ha lasciato per incontrarsi con lui».

Musica

Per Daniele la bellezza non è un gusto estetico fine a sé stesso. È una via educativa: introduce al vero attraverso lo stupore, perché dallo stupore nasce il desiderio di comprendere.

Eventi

Anche negli open day e negli eventi pubblici, la bellezza entra come linguaggio: piccoli gesti, musica dal vivo, attenzione ai dettagli. Perché educare significa anche far sperimentare che la realtà può essere guardata e vissuta con stupore.